L'attività culturale
ed editoriale
| Attività Culturale | Attività Editoriale |
Dal 1998 sono state organizzate alcune attività ad integrazione dei corsi universitari.......
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| Quaderni di Asti Studi Superiori | Collaborazioni editoriali di Asti Studi Superiori |
Quaderni di Asti Studi Superiori |
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Collana Monografie
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CORPO, ATTIVITÀ FISICA E
PATOLOGIA: UN PERCORSO DAL PASSATO AL PRESENTE |
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UNO SGUARDO ALLE STATISTICHE ITALIANE |
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IMPARARE LA TRADIZIONE Risorse per lo sviluppo turistico locale a cura di Monica Gilli e Piercarlo Grimaldi Si è ormai diffuso l'uso del termine "economia della conoscenza" per indicare il nuovo ruolo svolto dalla conoscenza nell'economia con l'esaurirsi, nella prima metà degli anni Settanta, della cosiddetta fase "fordista" dell'economia. Questo processo di trasformazione non poteva non avere conseguenze sulla struttura che è deputata alla produzione e diffusione di conoscenza: l'Università. L'Università è oggi chiamata a far parte del sistema degli attori dello sviluppo locale. In alcuni settori questo processo di trasformazione dell'Università è più avanzato, in altri meno, come nel caso del turismo. Le ricerche presentate in questo volume si collocano pienamente nel processo di trasformazione dell'economia e dell'Università. Negli ultimi anni si è infatti sviluppato un segmento "di nicchia" del mercato turistico formato da turisti "esperti" e interessati al paesaggio, all'enogastronomia, all'arte ma anche alla cultura popolare, all'heritage, al contatto con la natura. Per la trasformazione delle risorse potenzialmente turistiche presenti sul territorio in un vero e proprio prodotto turistico fruibile sono dunque utili analisi come quelle presentate nel volume. Le riflessioni sviluppate nel volume sono collegate all'attività del Centro di Studio e Ricerche sullo Sviluppo Locale, recentemente costituito dal Dipartimento di Ricerca Sociale dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale e dal Polo Universitario Asti Studi Superiori. Monica Gilli insegna Sociologia del turismo e Marketing del turismo culturale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale. Percarlo Grimaldi professore ordinario di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale.
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BAYESIAN INFERENCE FOR DIAGNOSING SEX AND AGE-AT-DEATH IN SKELETAL REMAINS a cura di M. Di Bacco - P. Frederic - F. Scalfari This book is a collection of papers on the diagnosis of age at-death and sex in skeletal remains according to the Bayesian paradigm. Our papers are the result of the research project "Valutazione statistica dei metodi di determinazione del sesso e dell'età alla morte nei resti scheletrici" jointly funded by the Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana and Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Mario Di Bacco Università degli Studi di Bologna Patrizio Frederic Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Francesco Scalfari Polo Universitario Asti Studi Superiori |
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IL GIORNALISMO IN VENTI LEZIONI
Originale saggio
breve sul giornalismo visto dal di dentro, Il giornalismo in venti lezioni (1920) si
presenta, per l'analisi anticipatrice del "Quarto Potere" e la brillantezza di
scrittura, anche come eccellente materiale didattico valido per il nostro presente. Robert
de Jouvenel (1882-1924), grande giornalista politico francese, vi trasfonde, con
disincantato e passione, la sua esperienza di osservatore partecipante del mondo della
carta stampata, indagandone quotidianità e aspirazioni, difetti e pregi, routines e
potenzialità. Il testo, nel suo agile formato di lezioni di sequenza, combina felicemente
intenzionalità formativa e qualità di contenuti. Con, al centro, sempre il mestiere di
giornalista di cui l'autore vuole comunicare al lettore, come ai giovani che vi aspirano,
l'essenza, l'esprit che lo anima o che dovrebbe animalro
.Ieri come oggi. Quaderno n.2 Dicembre 2003
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LA
BELLEZZA INUTILE Dario Rei Il saggio ripercorre unesperienza biografica di passaggio: fra "cittadinità" e "nuova realtà", fra Torino e una comunità collinare del Nord Ovest Astigiano. Questa microarea rurale, analizzata a partire dai dati oggettivi di territorio, viene interpretata nella qualità del suo paesaggio scenico e culturale e nei valori che la caratterizzano.Dal caso locale si apre la riflessione intorno ai termini di uno sviluppo appropriato. Uno sviluppo, che parte dal riconoscimento dei valori territoriali autentici, comporta di porre la bellezza stessa dei luoghi come base di identità, e cuore simbolico delloperosità che in essi si dispiega. Cultura e riflessività sono risorse necessarie agli attori locali per una visione coerente del mutamento possibile. Dario Rei svolge attività di ricerca nel Dipartimento di scienze sociali dellUniversità di Torino. E docente di politica sociale nella Facoltà di Scienze Politiche della stessa Università. Ha insegnato presso luniversità del Piemonte Orientale. Risiede ad Albugnano, estremo nord-ovest della provincia di Asti. Appartiene al Comitato del Frutteto della Canonica de Vezzolano. Quaderno n.1 Marzo 2003
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| Collaborazioni editoriali di Asti Studi Superiori
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IL MODELLO AZIENDALE “AGENZIA LOCALE DI SVILUPPO” Il volume è frutto di una ricerca realizzata da Maurizio Cisi e Fabio Sansalvadore della Facoltà di Economia di Torino, docenti presso il Polo Universitario di Asti, con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti e dal Consorzio Asti Studi Superiori. La ricerca si propone la definizione della caratteristiche della tipologia aziendale riconducibile all’esercizio delle agenzie di sviluppo territoriale. L’obiettivo è stata la determinazione dei meccanismi operativi e gestionali caratterizzanti una forma di azienda “atipica”, non inquadrabile nei tradizionali schemi di analisi economico aziendale. La ricerca si propone di analizzare i driver della nascita, dello sviluppo e dell’attività realizzata dalle agenzie di sviluppo territoriale. La cooperazione tra gli enti locali e le imprese private spesso è determinate per accompagnare allo sviluppo territoriale opportunità economiche. Nella collaborazione tra queste due realtà c'è quindi la possibilità di creare opportunità di lavoro e di sviluppo economico, sfruttando le potenzialità di territori inutilizzati anche se numerosi sono i problemi di comunicazione o cattiva informazione che ostacolano il crearsi di questo circolo virtuoso. La ricerca ha dato particolare spazio ai meccanismi di governance – intesi come le modalità attraverso cui gli impulsi di carattere pubblico arrivano alla struttura organizzativa attraverso il sistema istituzionale-giuridico adottato – e ai caratteri dei tipici sistemi manageriali di controllo e di verifica dei risultati alla luce della considerazione che questi ultimi sono esprimibili solo parzialmente tramite il metro economico finanziario. Si ritiene che i risultati del progetto possono avere un impatto estremamente importante nell’orientare le strategie di gestione delle risorse pubbliche Astigiane nella direzione della costituzione di uno o più soggetti qualificabili come Agenzie di sviluppo territoriale con compiti di razionalizzazione, di guida e di indirizzo verso lo sviluppo delle risorse culturali, sociali ed territoriali.
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TRA EQUILIBRI E COMPROMESSI 2008 Valentina Grosso Goncalves, Paola Lazzarin, Claudia Solaro Le donne si presentano nella
società contemporanea come un collettivo sociale dinamico e protagoniste del cambiamento:
da un lato assumono una molteplicità di ruoli nel corso della vita, dall'altra si trovano
a dover ricercare soluzioni personali ai problemi della conciliazione attraverso equilibri
compromessi.
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LA PRODUZIONE DI CONSERVE NELLE
AZIENDE AGRICOLE. 2007 A. Acquati, A. Caudana, E. Gasverde, M. Bortot e C. Raschio L'idea di realizzare una guida
tecnico-pratica sulla produzione di conserve nelle realtà agricole medio - piccole è
nata, ad opera della Federazione Prov.le Coldiretti di Asti e grazie al
contributo della Camera di Commercio di Asti, in seguito al crescente
interesse, dimostrato in più occasioni dalle aziende agricole della nostra provincia, per
un settore tanto interessante quanto in crescita, che in tante realtà territoriali già
da anni costituisce a pieno titolo un aspetto vitale dell'economia agricola.
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ASTI FA GOLA ... PASSAPAROLA Cultura, eventi, turismo a partire dal Palio di Asti e dalla Fiera del Tartufo-Cucina &Cantina. 2007 Le pagine che seguono sono il frutto della ricerca commissionata dall'Amministrazione Comunale all'Università del Piemonte Orientale per testare le potenzialità turistiche della Città. Non abbiamo mai pensato che il turismo, da solo, potesse sostituire le attività industriali, ma siamo certi che può rappresentare un'interessante sbocco economico per la Città. Come? Innanzitutto conoscendo a fondo il proprio mercato di riferimento, il turista tipo, valutandone attese e gusti, indagandone esigenze, preferenze e grado di soddisfazione. Così grazie alla professionalità dell'équipe di esperti guidati dal Prof. Enrico Ercole disponiamo oggi di uno studio scientifico, assolutamente affidabile, che mettiamo a disposizione di tutti: non soltanto degli studenti che via via si stanno formando alle discipline turistiche, ma anche di tutti coloro che nel settore già lavorano, come ristoratori, albergatori, agenti di viaggio, guide turistiche che desiderano approfondire le loro conoscenze. Ancora una volta l'Amministrazione Comunale con serietà e attenzione cerca la collaborazione concreta dell'Università per far tesoro delle professionalità locali, creando un dossier di indubbio valore che aiuta ad indirizzare correttamente gli investimenti pubblici. Dunque buona lettura e soprattutto buon lavoro a tutti coloro che, anche grazie a queste pagine, vorranno scommettere su "Asti Città Turistica".
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I REFLUI ENOLOGICI: REALTA' E
PROSPETTIVE PER IL TRATTAMENTO NELLA PROVINCIA DI ASTI 2005 A. Caudana Il comparto vitivinicolo in provincia di Asti, è di assoluta rilevanza. La superficie vitata è di oltre 16 mila ettari in produzione, le aziende che vinificano sono oltre 1250 e gli ettolitri di vino lavorati sfiorano il milione ogni anno. In questo contesto l'attenzione che gli enti pubblici, ad ogni livello, rivolgono al mondo della produzione, della lavorazione e della commercializzazione del vino, è di basilare importanza. Da qualche tempo, sia per la maggior sensibilità che si è sviluppata in ambito ambientale, sia per l'attenzione che le pubbliche amministrazioni rivolgono ai temi ecologici, la Provincia di Asti guarda con crescente interesse a tutto ciò che può favorire una migliore gestione dei processi produttivi, ai fini di un miglior rispetto dell'ambiente. Per questi motivi la Provincia di Asti, avvalendosi della collaborazione dell'Università di Torino, Facoltà di Agraria ha promosso la realizzazione di questo studio che ha l'obbiettivo di individuare le procedure utili per ridurre l'inquinamento derivante dai reflui enologici e per favorire, ove possibile, il riutilizzo in agricoltura. Il nostro augurio è che questo lavoro possa costituire la base di partenza sulla quale sviluppare nuove sperimentazioni, per raggiungere l'obbiettivo della gestione integrata di tutti i processi enologici e per far si che le attività produttive possano restituire alla natura elementi non inquinanti e utili per l'ambiante. Siamo inoltre certi che gli studiosi, i tecnici, gli imprenditori e tutti coloro che hanno a cuore le sorti della natura, potranno trarre da questo manuale indicazioni interessanti da divulgare agli addetti ai lavori e da far conoscere ai cittadini - consumatori, per far meglio comprendere l'impegno delle istituzioni e del mondo produttivo nel campo della difesa e della valorizzazione e dell'ambiente.
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APPLIED BAYESIAN STATISTICAL STUDIES IN BIOLOGY AND MEDICINE
a cura di M. Di Bacco, G. DAmore, F. Scalfari Applied
Bayesian Statistical Studies in Biology and Medicine presents the result of
biological and medical research with the statistical methods used to obtain them.
Nowadays, the fields of biology and experimental medicine rely on techniques for the
processing of experimental data and for the evaluation of hypotheses. Thus, it is
increasingly necessary to stimulate awareness of the importance, variety and flexibility
of statistical techniques (and of the possible traps that they can hide) by using real
data in concrete situations drawn from research activity, instead of hypothetical
examples. The approaches taken to deal with the various topics in the book may seem
disparate, and the heterogeneity is quite apparent. Nevertheless, even though the authors
talk about marine biology, physical anthropology, social medicine, population genetics, et
cetera, many of the procedures can be traced back to the sama fundamental and very common
techniques, (i.e., diagnosis and classification, clinical trial, Monte Carlo methods). The
book opens with a critical discussion of the relationships between statisticians and
researchers written by Professor D.V. Lindley. This volume can serve as a guide for young
biologists and physicians who wish to become familiar most modern tools of statistical
inference (for example non -parametric discriminant analysis, hierarchical models and
related computational techniques). Kluwer Academic Publischers - Boston\Dordrecht\London 2004
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LE SCIENZE DELLEVOLUZIONE 9° Incontro Italiano di Biologia Evoluzionistica Asti, 15-17 febbraio 2001 Il fascicolo contiene i riassunti delle relazioni svolte in occasione del 9° Incontro di Studi del Gruppo Italiano di Biologia Evoluzionistica che si è svolto ad Asti dal 15 al 17 febbraio 2001, ospitato presso il Polo Universitario Asti Studi Superiori con la collaborazione dellIstituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, Università degli Studi di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Gli interventi presentati al convegno sono dedicati da un lato a comporre un vero e proprio stato dellarte dellevoluzionismo ai giorni nostri e dallaltro a delineare le molteplici problematiche cui è approdata la biologia evoluzionistica negli ultimi tempi.
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IL FUTURO DELLA BIOSFERA: UNA SFIDA PER LA BIOLOGIA EVOLUTIVA 10° Incontro Italiano di Biologia Evoluzionistica Pisa, 26-28 febbraio 2002 Il
fascicolo contiene i riassunti delle relazioni svolte in occasione del 10° Incontro di
Studi del Gruppo Italiano di Biologia Evoluzionistica che si è svolto a Pisa dal 26 al 28
febbraio 2002, ospitato presso la prestigiosissima Domus Galilaeana, con la collaborazione
del Centro Interdisciplinare per lo Studio dei Sistemi Complessi dellUniversità
degli Studi di Pisa e del Polo Universitario Asti Studi Superiori.
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