7/9 Dounia/Moncef Ghacem

15/10 Giuliano Amatucci

5/11 Ascanio Celestini

24/11 Marco Baliani

8/12 Sud Costa Occidentale

29/12 Sosta Palmizi

Con il patrocinio del Comune di Asti l'associazione Diavolo Rosso ha organizzato una rassegna teatrale di spettacolo e incontro con sei appuntamenti tra settembre e dicembre 2003. Il titolo è "Finestre. La scena che cambia". Sei finestre sulla contemporaneità della scena a livello nazionale, tra impegno civile e ricerca artistica.

In apertura subito due primizie. Il progetto speciale di un reading del Mediterraneo tra parola e musica della band italo-palestinese dei Dounia con il poeta tunisino Moncef Gachem che vola in Italia con tre date per questo "Dalle sponde del mare bianco". In prima assoluta "Malacarne", ballata - confessione di un mafioso che il napoletano Giuliano Amatucci trae dall'omonimo romanzo del palermitano Giosué Calaciura.
Ci sono poi i nomi in assoluto più acclamati, i premi Ubu che rappresentano il massimo riconoscimento per la ricerca nel nuovo teatro. Così il romano Ascanio Celestini con "Fabbrica" (Premio Ubu Speciale nel 2002) e la Compagnia di Palermo Sud Costa Occidentale con "MPalermu" Premio Ubu 2002 come migliore novità italiana. C'è un narratore e autore di prima classe come Marco Baliani che in "Corpo di Stato. Il Delitto Moro: una generazione divisa"(produzione della Casa degli Alfieri e Rai Due) rilegge, a 25 anni dall'uccisione dello statista, gli anni bui e una ferita non risolta.
Si chiude con una finestra sul teatro danza con "Balocco. E la tua veste bianca", coreografie di Giorgio Rossi, fondatore della Compagnia Sosta Palmizi di Cortona che per prima diede impulso al genere in Italia.

Gli spettacoli, alle 21,30 al Diavolo Rosso nell'ex chiesa san Michele in piazza san Martino, sono preceduti da incontri aperti dei protagonisti, alle 18,30 in libreria o all'università.

"Finestre" è un progetto dell'Associazione Diavolo Rosso di Asti con l'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea della provincia di Asti. Il progetto è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo Torino che lo ha selezionato nell'ambito dell'edizione 2003 del bando "In Compagnia del Teatro". Con Regione Piemonte e il patrocinio del Comune di Asti. In collaborazione con Polo Universitario Asti Studi Superiori, Marchia Libreria Mondadori e Osteria del Diavolo.



domenica 7 settembre

18,30 Marchia Libreria Mondadori
c.so Alfieri, 329
Incontro con Dounia e Moncef Ghacem

21,30 spettacolo al Diavolo Rosso,
ex chiesa san Michele in piazza san Martino


7/9 Dounia e Moncef Ghacem
Dalle sponde del mare bianco

BALAF. Ai primi bagliori me ne vado / il mare mi aspetta e spero / di trovare il suo polso di fustaia / e pensare di meno all'efebo mare che mi stringe asciutto / con le vecchie ossa dei suoi viaggi / i suoi tumulti lenti per la mia sete / mentre sbattono oscure le onde / cerco l'occhio dell'uccello rosso / e il selciato di pagri rosa / la mia mano leggera contro il mare / e le mie vene sulla pelle nuda.

AME (Associazione Musicale Etnea ) in collaborazione con Zo, Centro Culture Contemporanee Catania

Faisar Taher, voce
Vincenzo Gangi, chitarra voce
Giovanni Arena, contrabbasso, voce
Riccardo Gerbino, percussioni
Moncef Ghacem, voce recitante
Biagio Guerrera, voce recitante

Da tempo i Dounia veleggiano sul Mediterraneo alla ricerca di sonorità antiche da rielaborare. Nasce così naturale l'incontro con Monchef Ghacem, il poeta pescatore di Madia, cantore delle antiche tradizioni del mare bianco che da sempre legano la Tunisia alla Sicilia. Versi già musicali (in arabo, siciliano o italiano) s'intersecano ripetutamente con le trame melodiche.

Moncef Ghacem è nato nel 1946 a Madia (Tunisia) in una famiglia di pescatori. Giornalista e scrittore anche a Parigi, è tornato a vivere in Tunisia nel 1981. E' il cantore del mare e dell'antica tradizione marinara mediterraneo-tunisina. E' l'autore di una ricca produzione poetica. Ha scritto L'Epervier (Parigi 1994), menzione Dècouvertei, premio Albert Camus. Nel 1991 è Premio Internazionale Mirabilia per la poesia francofona. I dounia sono nati nel 1996 dall'incontro di 4 musicisti con la voglia di esplorare la World Music. Fondono la vocalità mediorientale del palestinese Faisal Taher a una miscela di melodie, armonie e suoni da ogni parte del mondo. Hanno suonato al Rossini Opera Festival a Pesaro, il Womad a Reading in Inghilterra, il World Music Festival di Belo Horizonte in bRasile ed il Womad a Palermo. Scrivono musica per il teatro e per alcune fiction RAI, hanno pubblicato il CD New World (Altrosud-Il Manifesto 2001) e adesso Dalle Sponde del Mare Bianco(Mesogea).

Si avverte in giro una gran voglia di rompere le righe e mescolare gli accenti, senza rimarcare troppo dove finiscono i libri e cominciano i dischi. Un bell'esempio del genere, tutt'altro che generico, è il recente Dalle sponde del mare bianco che spalanca i versi del poeta tunisino Moncef Gachem alla musica dei Dounia e viceversa.
Marco Boccitto - Alias, Il Manifesto - aprile 2003



ASSOCIAZIONE DIAVOLO ROSSO con
ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA DELLA PROVINCIA DI ASTI

col sostegno della
COMPAGNIA DI SAN PAOLO TORINO
REGIONE PIEMONTE
PATROCINIO DEL COMUNE DI ASTI
POLO UNIVERSITARIO ASTI STUDI SUPERIORI
in collaborazione con MARCHIA LIBRERIA MONDADORI E OSTERIA DEL DIAVOLO


Incontri con i protagonisti: in libreria e università alle 18,30
Spettacoli: ex chiesa S. Michele (Diavolo Rosso) P.za San Martino, 4 -Asti- alle 21,30
Abbonamenti: 5 spettacoli 32 euro, ridotti 25 euro
Ingressi: 8 euro, ridotti 6 euro(Studenti universitari, soci Diavolo Rosso)
Prevendita: Marchia - Libreria Mondadori c.so Alfieri, 329 - Asti - tel. 0141/593783

Diavolo Rosso p. Info 0141/355699
www.diavolorosso.it